Il calo dell'offerta di stablecoin indica che gli investitori stanno optando per uscite dirette verso la valuta fiat piuttosto che attendere le criptovalute, sollevando interrogativi sulla solidità delle potenziali riprese di Bitcoin e altcoin.
Nel mercato delle criptovalute, il silenzioso ritiro dalla liquidità è stato più evidente dei movimenti di prezzo negli ultimi giorni. La società di analisi blockchain Santiment, in una valutazione condivisa tramite X, ha evidenziato un cambiamento significativo nel comportamento degli investitori. Secondo la società, mentre gli investitori che vendono Bitcoin o altcoin normalmente detengono questi fondi in stablecoin in attesa del riacquisto, la situazione attuale mostra che questo denaro sta uscendo direttamente dall'ecosistema delle criptovalute.
Santiment ha sottolineato che il calo della capitalizzazione di mercato totale delle stablecoin dimostra che gli investitori si stanno spostando verso la valuta fiat invece di prepararsi ad acquistare al minimo. La contrazione dell'offerta di stablecoin, in particolare, solleva interrogativi sulla sostenibilità dei rally di mercato.
Perché l'offerta di stablecoin è critica?
Secondo Santiment, le stablecoin sono la principale fonte di liquidità nel mercato delle criptovalute. Quando l'offerta di questi asset diminuisce, il capitale necessario per far salire rapidamente i prezzi è naturalmente limitato. Questo può far sì che le potenziali riprese siano più deboli o lente.
In breve, la contrazione dell'offerta di stablecoin si distingue come un fattore che potrebbe rendere più difficile un forte rimbalzo di Bitcoin e di altre criptovalute. Infatti, sebbene il prezzo di Bitcoin si sia ripreso dal livello di 86.000 dollari registrato nel fine settimana a circa 89.000 dollari, la capacità di liquidità alla base di questo movimento rimane oggetto di dibattito.
L'incertezza del CLARITY Act potrebbe essere un fattore
Il calo dell'offerta di stablecoin è particolarmente degno di nota per USDC. Il calo di USDC, emesso da Circle Internet Financial, regolamentato negli Stati Uniti, si dice sia collegato ai ritardi nel previsto processo di approvazione del CLARITY Act negli Stati Uniti.
Aurelie Barthere, analista capo della ricerca di Nansen, ha commentato la questione, affermando che gli investitori si stanno allontanando dalla valutazione del mercato crypto incentrata sugli Stati Uniti. Secondo Barthere, il fatto che il CLARITY Act sia bloccato al Senato e che altre leggi stiano diventando prioritarie in vista delle imminenti elezioni di medio termine sta indebolindo lo slancio normativo a breve termine nel mercato crypto. Tuttavia, l'approvazione della legge potrebbe rappresentare un significativo catalizzatore al rialzo per il mercato.



