Credo che, dopo il lancio ufficiale del @Polkadot Network Hub, il fulcro dell'ecosistema Polkadot dovrebbe spostarsi da una "logica BD unica" a una vera crescita ecologica, e anche @paritytech e @Web3foundation potrebbero considerare di unificare le attuali funzioni BD in posizioni di "crescita ecologica" più chiare.

In passato, la comprensione del BD nell'ecosistema si è concentrata maggiormente sull'introduzione di sviluppatori o team Web2. Ma la crescita di una rete non dovrebbe mai essere incentrata solo sui "costruttori". Soprattutto dopo che il Polkadot Hub è diventato un punto di accesso unificato alle applicazioni, anche la strategia di crescita deve essere rivalutata.

Un modo più ragionevole è chiarire le diverse categorie di utenti e sviluppare percorsi di crescita differenziati.

Ad esempio, si possono almeno distinguere tre categorie: utenti normali, utenti sviluppatori, utenti istituzionali.

Nel mercato asiatico, la strategia di crescita può concentrarsi maggiormente sugli utenti normali e sugli sviluppatori: inclusi eventi per sviluppatori più intensivi, meetup offline, contenuti educativi e l'apertura di ulteriori ingressi di traffico reale per Parity e prodotti ecologici.

Nel mercato europeo e americano, l'accento sulla crescita può spostarsi maggiormente sugli utenti istituzionali: sia che si tratti di asset RWA che vanno on-chain, rilascio di prodotti conformi o di progetti legati al valore stabile, regolamenti e infrastrutture finanziarie, questi sono tutti ambiti in cui Polkadot ha vantaggi a lungo termine.

Polkadot ha sempre attribuito grande importanza alla formazione degli sviluppatori, che è una sua base fondamentale. Ma con l'apertura della seconda era di Polkadot, il target della crescita ecologica dovrebbe espandersi da un "singolo gruppo di sviluppatori" a livelli di utenti più diversificati e strutturati.

Dopo il lancio del Polkadot Hub, anche l'ecosistema e Parity, la fondazione Web3 dovrebbero ripensare alla questione della crescita!

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