I prezzi dell'argento sono aumentati di recente, con una capitalizzazione di mercato 3,5 volte superiore a quella di Bitcoin.
Il 26 gennaio, secondo i dati forniti dal rinomato analista di mercato @KobeissiLetter, i prezzi dell'argento a Shanghai sono saliti a 124 dollari l'oncia, mentre il prezzo spot dell'argento negli Stati Uniti era di soli 108 dollari, con un premio di 16 dollari, una delle maggiori discrepanze di prezzo mai registrate.
In particolare, negli ultimi 13 mesi circa, l'argento è aumentato del 270%, mentre Bitcoin è sceso dell'11%.
Alcuni analisti ritengono che la recente impennata dell'argento sia dovuta a due fattori principali: in primo luogo, il suo status di tradizionale bene rifugio, che lo rende ricercato in un contesto di tensioni geopolitiche globali e persistenti aspettative di inflazione;
in secondo luogo, l'aumento della domanda per le sue applicazioni in settori verdi come il solare fotovoltaico gli ha conferito una prospettiva di crescita come "metallo industriale".
Nel frattempo, la debolezza di Bitcoin riflette l'attuale tendenza del mercato a evitare a breve termine asset ad alto rischio e il flusso di alcuni fondi dal mercato delle criptovalute verso asset tradizionali più "certi".
La Lettera di Kobeissi sottolinea inoltre che l'attuale capitalizzazione di mercato dell'argento è 3,5 volte superiore a quella di Bitcoin, riflettendo il divario di valutazione sempre più evidente tra metalli preziosi tradizionali e asset digitali.
In breve, sullo sfondo della continua incertezza macroeconomica globale e dell'effetto combinato della domanda industriale e di beni rifugio, questo confronto di valutazione tra metalli preziosi e asset digitali potrebbe innescare una rivalutazione sistemica delle riserve di valore tradizionali ed emergenti.
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