Il deterioramento delle relazioni tra Stati Uniti e Canada: Trump minaccia un "blocco doganale" totale in risposta al riavvicinamento con Pechino

La scena politica tra Washington e Ottawa ha subito un cambiamento drammatico, con il presidente americano Donald Trump che ha minacciato di imporre tariffe doganali del 100% su tutte le importazioni provenienti dal Canada. Questa escalation è una risposta all'intenzione del primo ministro canadese, Mark Carney, di rafforzare i legami commerciali con la Cina e alle sue recenti dichiarazioni riguardo alla "Groenlandia".

Punti salienti dell'escalation e del confronto:

Rivoluzione nella posizione americana: in appena una settimana, Trump è passato dal sostenere l'idea dell'accordo (il 16 gennaio) a minacciare di distruggere il commercio bilaterale sabato, accusando il Canada di essere diventato una "piattaforma di sbarco" per le merci cinesi per eludere le restrizioni americane.

L'accordo canadese-cinese: Ottawa mira, attraverso il suo accordo con Pechino, a allentare le restrizioni sulle esportazioni agricole canadesi, in cambio di un ingresso facilitato dei veicoli elettrici cinesi nei mercati canadesi con tariffe ridotte (6.1%), che Washington considera una minaccia diretta alla sua sicurezza economica.

Controversia "Groenlandia" e diritto internazionale: le dispute non si sono limitate al commercio; si sono estese a forti critiche mosse da Trump a Carney dopo l'ultimo discorso a "Davos", dove Carney ha difeso la sovranità dei cittadini groenlandesi sulla loro terra, criticando il desiderio americano di controllarla.

Reazioni ufficiali ed economiche:

La Camera di commercio canadese ha difeso con forza l'accordo, sottolineando che l'apertura verso la Cina mira a servire il consumatore locale e non intende sostituire la storica e profonda partnership con gli Stati Uniti. Ha sottolineato che la stabilità delle relazioni con Pechino rafforza la competitività dell'America del Nord nel suo insieme, e non il contrario.

Impatto di questi sviluppi sui mercati:

L'imposizione di tariffe del 100% significa praticamente la cessazione delle catene di approvvigionamento tra i due paesi, il che porterà a:

Aumento dei costi dell'inflazione negli Stati Uniti (specialmente nei settori dell'energia e dell'automobile).

Forti pressioni sul dollaro canadese rispetto alle valute principali.

Forti fluttuazioni nelle azioni del settore automobilistico e agricolo che dipendono dal commercio transfrontaliero

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