🐳 CARF È Ora Attivo: Un Nuovo Quadro di Reporting Globale sulle Criptovalute

A partire dal 1 gennaio 2026, il Quadro di Reporting sugli Attivi Cripto (CARF) è ufficialmente entrato in vigore in 48 paesi.

✔️ A partire dall'anno di reporting 2026, i paesi e i territori partecipanti — inclusi Austria, Belgio, Brasile, Regno Unito, Germania, Giappone, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, Francia, Svezia e altri — devono iniziare a raccogliere dati fiscali relativi alle transazioni in cripto. Questi dati saranno condivisi a livello internazionale nel 2027.

✔️ Fase due nel 2027: Altri 27 giurisdizioni si uniranno, con reporting che inizierà nel 2027 e scambio di informazioni nel 2028. A partire da dicembre 2025, un totale di 76 paesi ha confermato la partecipazione, coprendo importanti hub cripto come gli Emirati Arabi Uniti, Hong Kong, Singapore e Svizzera.

✔️ Impatto sulle piattaforme cripto: Gli scambi centralizzati, alcune piattaforme decentralizzate, broker, rivenditori e bancomat cripto — classificati come Fornitori di Servizi di Reporting sugli Attivi Cripto (RCASPs) — sono tenuti a raccogliere dettagli KYC, dati sulle transazioni e saldi per le autorità fiscali. A partire dal 2027, queste informazioni saranno automaticamente condivise oltre confine, estendendo il framework CRS agli attivi cripto.

CARF segna un cambiamento significativo nel modo in cui i governi tracciano l'attività cripto, riducendo notevolmente lo spazio per l'anonimato. Se ti trovi in una regione partecipante, assicurati di rivedere le normative locali — ad esempio, DAC8 nell'UE.

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