TL;DR

  • I miner di Bitcoin che si sono diversificati nelle infrastrutture AI/HPC (come IREN, Cipher) hanno superato di gran lunga i miner di Bitcoin puri nel 2025.

  • Il calo del prezzo di Bitcoin ha costretto i miner a cercare redditività oltre le ricompense dei blocchi, portando a pivot strategici.

  • I migliori performer hanno assicurato importanti contratti cloud e affitti energetici per servire i mercati duali di cripto e AI.

L'anno 2025 ha segnato un chiaro punto di svolta per il mining di Bitcoin, poiché le aziende che si sono diversificate nell'intelligenza artificiale (AI) e nelle infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni (HPC) hanno superato di gran lunga gli operatori di mining tradizionali. Nel frattempo, le aziende che sono rimaste esclusivamente concentrate su Bitcoin hanno subito un ritardo, pressate da utili più deboli, sfide di esecuzione e transizioni tecnologiche ritardate.

Il Bitcoin, quotato intorno a 87.346 dollari, ha chiuso l'anno in calo del 7%, a differenza dell'oro, dell'S&P 500 e delle azioni tecnologiche, che hanno tutti raggiunto massimi storici. Questo contesto macro ha costretto le aziende minerarie a cercare redditività oltre ai premi per il blocco del Bitcoin, portando a un'ondata di diversificazione in servizi guidati dall'AI.

La Diversificazione dell'AI ha Guidato i Migliori Performer

IREN (IREN) è emerso come il leader indiscusso del 2025, registrando un impressionante guadagno del +300% dall'inizio dell'anno. L'aumento è derivato da importanti contratti cloud GPU e dal sostegno strategico di Microsoft, consentendo all'azienda di riposizionarsi come fornitore di infrastrutture ibride che servono sia carichi di lavoro crypto che AI.

Cipher Mining (CIFR) ha anche fornito risultati solidi, aumentando del +230% dopo aver ampliato le sue partnership di hosting AI con Fluidstack. Allo stesso modo, Hut 8 (HUT) è aumentata di circa +139%, sostenuta da un contratto di locazione di 7 miliardi di dollari, della durata di 15 anni, per 245 megawatt (MW) nel suo centro dati River Bend in Louisiana.

I Miner Focalizzati sul Bitcoin Perdono Terreno

Al contrario, i più grandi miner di Bitcoin hanno faticato nel 2025. Marathon Digital (MARA), che detiene 53.250 BTC, è scesa del 44% dall'inizio dell'anno. CleanSpark (CLSK), con 13.011 BTC, e Riot Platforms (RIOT), che detiene 19.324 BTC, hanno registrato modesti guadagni del 16% e del 32%, rispettivamente, dopo aver intrapreso iniziative legate all'AI verso la fine del ciclo.

Core Scientific (CORZ) è rimasta indipendente dopo aver rifiutato un'offerta di acquisizione in azioni del valore di 9 miliardi di dollari da CoreWeave in ottobre. La decisione ha segnalato fiducia nel suo valore a lungo termine poiché la domanda di infrastrutture AI continua ad espandersi. Tuttavia, le sue azioni sono avanzate solo del 9% quest'anno.

Nel frattempo, Bitdeer Technologies (BTDR) si è classificata come il performer più debole del settore, in calo di circa il 50%. Le azioni della società sono crollate dopo il rapporto sugli utili del Q3, che ha rivelato perdite nette superiori alle attese e un ritardo nel programma di chip ASIC, sollevando dubbi sulla sua tempistica di espansione nell'AI.

Un Anno Definito da Adattamento ed Esecuzione

Nel panorama minerario, i dati indicano un modello decisivo: i miner che integrano capacità di AI e HPC hanno costantemente sovraperformato gli operatori puri di Bitcoin.

Bitcoin-miners-that-diversified-into-AIHPC-infrastructure-like-IREN-Cipher-greatly-outperformed-pure-play-Bitcoin-miners-in-2025

I risultati dell'anno riaffermano una verità più ampia nell'era post-halving: detenere solo Bitcoin non è più sufficiente a garantire crescita. Il successo ora dipende dall'adattabilità operativa, dal reinvestimento tecnologico e dalla capacità di catturare valore nei mercati emergenti delle infrastrutture digitali.

Entro la fine dell'anno, miner come IREN, Cipher e Hut 8 si erano affermati come il nuovo benchmark del settore, mentre i ritardatari come Bitdeer affrontavano pressioni per modernizzarsi o rischiare di rimanere ulteriormente indietro in un settore minerario sempre più competitivo e basato sui dati.