L'ondata di caldo che ha colpito il Texas e gran parte degli Stati Uniti a giugno 2025 ha causato una diminuzione dell'hashrate di Bitcoin dell'8,4%, con oltre 1 milione di macchine per il mining spente temporaneamente per ridurre il carico sulla rete elettrica[1][8]. La diminuzione delle operazioni è stata anche innescata dall'aumento dei prezzi dell'elettricità spot a causa dell'alta domanda di energia durante l'ondata di caldo[1]. Sebbene l'hashrate sia diminuito, la capitalizzazione di mercato delle aziende minerarie di Bitcoin negli Stati Uniti è invece aumentata di circa il 23% mese su mese, spinta dall'entusiasmo per l'informatica ad alte prestazioni e dal potenziale di acquisizioni in questo settore[1].

D'altra parte, il prezzo di Bitcoin è rimasto stabile nell'intervallo di $106.000 fino a $111.000 all'inizio di giugno 2025, nonostante la pressione correttiva a breve termine a causa delle prese di profitto e del sentiment macroeconomico cauteloso[2][5][6]. Gli investitori istituzionali continuano a mostrare un forte interesse, come riflette una grande riduzione dell'offerta di Bitcoin sugli exchange, che indica una fase di accumulazione a lungo termine[2][6]. Fattori macroeconomici come l'inflazione in rallentamento e l'allentamento della politica monetaria supportano anche il sentiment positivo verso Bitcoin e altre criptovalute[2][4].

In sintesi, l'estrema ondata di caldo in Texas ha schiacciato l'attività di mining di Bitcoin mentre il mercato rimane ottimista con prezzi relativamente stabili e un forte interesse per gli investimenti.#Texas $BTC

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